Paolo Cevoli, meglio conosciuto come l’assessore romagnolo Palmiro Cangini di Zelig, è autore e protagonista dello spettacolo teatrale “La penultima cena”, che andrà in scenasul palco dell’Obihall (ex Saschall) il 23 novembre.
Ridere di gusto
Figlio di albergatori di Riccione, Cevoli ha passato la sua giovinezza in riviera tra turisti stranieri ed avventori affamati della buona cucina della madre: ospitalità, accoglienza, ottimo servizio misto all’ironia del padre Luciano che intratteneva gli ospiti in sala. È qui che Cevoli ha imparato tutto.
Parallelamente alla carriera nel settore della ristorazione porta avanti la passione per la comicità; fa qualche apparizione da Costanzo e poi allo Zelig, fino al palco televisivo del famoso programma. Insomma lavora tanto e si diverte altrettanto.
Dalla Romagna all’antica Roma
Lasciato in camerino lo scamosciato con cui siamo abituati a vederlo, Cevoli si catapulta nell’antica Roma. Nello spettacolo La penultima cena veste i panni dello chef Paolus Simplicius Marone e ci racconta la sua rocambolesca esistenza.
Partito da Roma, arriva fino in Palestina; qui si offre come cuoco a basso costo per due sposini di Cana, rimanendo folgorato dalle capacità miracolose di Gesù tanto da volerlo come suo socio. D’accordo con Giuda, decide di organizzare una cena privata per una sessantina d’invitati in occasione della Pasqua ebraica ma si presentano solo in tredici ed inoltre Gesù viene catturato. E così Paulus, rimasto colpito dall’incontro col Profeta, è costretto a scappare da quella terra disgraziata e tornare a Roma dove ritroverà alcuni commensali di quella Ultima Cena…
Un intreccio storico-comico-gastronomico che fa ridere e riflettere fino a sospettare che Simplicius non sia solo una semplice invenzione ma l’alter ego di Cevoli.
"La Penultima Cena" di e con Paolo Cevoli, regia di Daniele Sala.
Martedì 23 Novembre, ore 21.00
Obihall, Via Fabrizio de Andre angolo Lungarno A. Moro
Posti non numerati:
- Intero 20 euro
- Studenti 15 euro