Il palazzo dei visacci

In Borgo Albizi si erge il Palazzo Valori-Altoviti, famoso soprattutto per i 15 volti scolpiti sulla facciata. Ti racconto i segreti di questa magnifica residenza del centro storico fiorentino. 

Se ci sei passato davanti, non puoi essere rimasto indifferente a quello che tutti conoscono come il palazzo dei visacci. Su questo bellissimo edificio, si trovano infatti ben 15 volti incastonati sulla facciata principale: 15 sguardi severi e illustri, che ti osservano dall’alto da circa 400 anni.

Situato al numero 18 della centralissima via fiorentina, il palazzo venne costruito intorno al ‘400 su ordine della storica famiglia degli Albizi. Quando Rinaldo degli Albizi, strenuo oppositore di Cosimo il Vecchio e della sua politica, venne esiliato ad Ancona, l’edificio passò in mano ai Valori, altra potente casata di Firenze. 

Nel ‘600 Baccio Valori il Giovane commissionò allo scultore Giovan Battista Caccini la realizzazione di 15 volti sulla facciata del palazzo, al fine di onorare i suoi illustri concittadini. Disposti in gruppi di 5 per ciascun piano, i volti raffigurano gli uomini che con la loro opera contribuirono a rendere grande Fiorenza: da Dante a Boccaccio, da Petrarca a Guicciardini, senza dimenticare Amerigo Vespucci e Lorenzo il Magnifico. 

palazzo dei visacci firenze

Nello specifico, i 15 volti della facciata sono delle erme, espressione con cui nell’antica Grecia si era soliti indicare i pilastrini di sezione quadrangolare, la cui sommità coincide con una testa scolpita raffigurante il dio Hermes (Mercurio per i romani), figlio di Zeus e della Pleiade Maia.

Solitamente poste ai bordi delle strade, le erme avevano lo scopo di salvaguardare e proteggere i viandanti lungo il cammino: Hermes infatti, oltre che messaggero degli dèi olimpici, era considerato il protettore dei viaggiatori.

In particolare le erme del palazzo dei visacci sono realizzate secondo la tecnica scultorea dello stiacciato: un abile gioco di prospettive, che dà all’osservatore l’illusione di una maggiore profondità. Dì la verità: non ti senti un po’ osservato?

Credits foto: Sailko (immagine interna). 

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