Che fine ha fatto la facciata della basilica di San Lorenzo

Per disegnare il volto della chiesa più antica di Firenze fu scomodato addirittura Michelangelo, che rischiò anche la vita. Il suo progetto è però restato sulla carta.

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Gelosie tra artisti, costi altissimi, morti drammatiche e giochi di potere. Dietro la facciata della basilica di San Lorenzo, la chiesa più antica di Firenze, si nasconde un’intricata vicenda che ha avuto un unico risultato: l’edificio è arrivato fino a oggi con un volto sobrio, spoglio di ornamenti, fatto di pietra grezza e linee orizzontali. In poche parole la facciata è rimasta incompiuta.

In tempi recenti, anzi recentissimi, c’è chi (leggi Matteo Renzi) ha proposto di attuare un antico progetto rimasto nel cassetto, per riuscire dove Michelangelo fallì. Un’idea (manco a dirlo) che ha attirato sul primo cittadino le ire dei tradizionalisti e di molti fiorentini.

Ho dovuto scavare un attimo per delineare bene la storia, che conoscevo solo a grandi linee. Provo a fare un po’ d’ordine.

San Lorenzo, la chiesa più vecchia di Firenze

La facciata della basilica di San Lorenzo a Firenze

A occhio e croce ha oltre 1600 anni. Secondo la tradizione è stata costruita nel IV secolo su un’altura vicino al torrente Mugnone (ebbene sì, allora scorreva proprio in quel punto) e consacrata nel 393 da Sant’Ambrogio. Ogni anno ospita la festa di San Lorenzo.

La chiesa è stata poi ricostruita intorno all’anno Mille, mentre nel 1400 entrarono in scena i Medici. La famiglia più potente di Firenze decise di ampliare l’edificio, per trasformarlo nella chiesa di famiglia. I lavori andarono a passo di lumaca: mancavano i soldi e i finanziatori cambiavano costantemente. Alla struttura misero mano Brunelleschi, Michelozzo, Antonio Manetti e molti altri.

La facciata della basilica di San Lorenzo

Qua casca l’asino. La facciata rimase incompiuta. Nel 1513 Papa Leone X (figlio di Lorenzo il Magnifico) promosse un concorso. Michelangelo sbaragliò la concorrenza (“È una cosa da fanciulli”, disse a proposito di una delle idee presentate, quella di Baccio d’Agnolo).  Del progetto michelangiolesco sono rimasti disegni e addirittura un modello ligneo che è oggi è conservato a Casa Buonarroti.

Michelangelo si trasferì addirittura sulle Apuane per scegliere personalmente i marmi da impiegare per la facciata di San Lorenzo. L’opera andò per le lunghe: il Papa, pur di risparmiare, decise di servirsi dei marmi di Seravezza, più economici. La cava però era mal collegata con il mare e questo dilatò i tempi.

San Lorenzo Firenze, facciata e progetto di Michelangelo

Michelangelo rischiò anche la vita, per una colonna di marmo che durante il trasporto colpì un cavatore di fianco all’artista.

Poi arrivarono altri problemi. Nel 1521 morì Leone X, sostituito prima da Adriano VI e poi da Clemente VII. Nel 1530 ci fu l’assedio di Firenze (durante il quale nacque il cacio storico). Con la morte di Clemente VII nel 1534 e il rientro di Michelangelo a Roma, il progetto per la facciata della basilica di San Lorenzo cadde definitivamente nel dimenticatoio.

Photo credit: immagine in evidenza – Roberto La Forgia; facciata della basilica di San Lorenzo – Jonathan Rieke; facciata di Michelangelo – paperblog.com

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