Casa Guidi: questo museo di Firenze ti farà battere il cuore

Questa è una storia d’amore e di poesia, che ha fatto sognare anche me (celebre per il mio anti-romanticismo). Questa è una storia che parla di matrimoni segreti e fughe romantiche nell’Oltrarno fiorentino.

“Te che fai tanto il saputello sugli aneddoti fiorentini, lo sai chi è vissuto in quel palazzo, proprio lì dove c’è una targa?”. Mi ha spiazzato. Non ne avevo la minima idea. Una cara amica laureata in Lingue mi ha colto in castagna durante una passeggiata vicino Palazzo Pitti.

Lei indicava una palazzina al numero 8 di piazza San Felice, io cercavo di combattere la miopia sforzandomi di leggere la targa: “Alisab.. no aspetta è una E. Elisabetta Barrei… Berrai.. no, forse, boh”. Poi ho deposto le armi e mi sono arreso.

Stavolta è toccato a lei svelarmi un segreto di Firenze. Un segreto che parla di una coppia di poeti, un palazzo storico diventato rifugio d’amore e un piccolo museo sconosciuto ai più: Casa Guidi.

C’era una volta Casa Guidi

Alla mia amica piacciono le storie a lieto fine e questa un lieto fine sembra averlo avuto. Casa Guidi fu il nido d’amore per la poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning e il marito Robert Browning, anche lui scrittore. Le nozze tra i due furono contrastate duramente dal padre di lei.

Casa Guidi Firenze, Palazzo guidi, piazza San felice

I due allora si sposarono in gran segreto e nel 1847 scelsero Firenze per la loro fuga d’amore e qui rimasero fino al 1861. Ho scoperto, documentandomi un po’, che all’epoca Firenze era amatissima dai “forestieri”: un quarto delle persone che vivevano in città era composto da stranieri, tra cui molti artisti.

Elizabeth e Robert scelsero un appartamentino niente male, in Oltrarno: affittarono il piano nobile di Palazzo Guidi, 10 stanze ribattezzate poi Casa Guidi (termine che fa molto “famiglia”) e arredarono gli ambienti secondo il loro gusto. Ancora oggi le stanze sono rimaste così com’erano:  in camera da letto c’è anche il pianoforte grazie al quale il figlio della coppia (cresciuto nella casa) imparò a suonare.

Il museo di Casa Guidi

Museo Casa Guidi Firenze: Elizabeth Barrett Browning e Robert Browning

“Guarda che lo puoi anche visitare, basta suonare il campanello”. Altro punto a favore della mia amica. La residenza dei Browning è oggi un piccolo museo da vedere. Però mi ha avvertito: dentro Casa Guidi (aperta gratuitamente da aprile a novembre, anche se un’offerta è gradita) non troverò niente di eccezionale a livello artistico, ma tra l’antica mobilia si respira l’atmosfera di una grande storia d’amore. Parola di inguaribile romantica.

Per saperne di più

Casa Guidi
Piazza San Felice 8
Museo aperto da aprile a novembre
Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.00 alle 18.00

Ingresso gratuito
Per info info.casaguidi@fastwebnet.it

Photo credit: immagine in evidenza – www.florin.ms; piazza San Felice – Aldoaldoz; interno del museo-casa Guidi – Mr. Kimberly

Partecipa alla discussione