3 cose che forse non sapete sul parco del Museo Stibbert di Firenze

Ha un lato sdolcinato, ma custodisce anche segreti esoterici. Ecco quello che dovete conoscere prima di mettere piede nel giardino Stibbert.

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Il parco del Museo Stibbert di Firenze è un luogo fantastico non solo per la bellezza intrinseca del luogo ma perché è un parco ricco di simboli e misteri, in grado di soddisfare le aspettative di ogni visitatore.

Il giardino ottocentesco che completa la villa Stibbert, sede di uno dei musei fiorentini più stupefacenti per la ricchezza e la quantità degli oggetti raccolti ed esposti, è la testimonianza della Firenze più romantica e misteriosa.

Vi sveliamo 3 facce del giardino Stibbert, tutte da scoprire.

Il giardino esoterico per l’amante dei misteri

Nel 1859 Frederick Stibbert dette a Giuseppe Poggi l’incarico di ristrutturare la villa e di sistemare il parco circostante. È difficile dire chi influenzò chi, dato che sia Stibbert che Poggi erano massoni, ma fatto sta che l’architetto che di lì a poco avrebbe realizzato i viali abbattendo le mura medioevali, creò nel giardino una serie di percorsi allegorici arricchiti da elementi decorativi come colonne e statue, che conducono, come in una iniziazione, al tempietto egiziano.

Proteso sul laghetto più grande, ha la forma tozza a tronco di piramide tipica dei templi egizi, con colonne policrome. Gli accessi, sia da terra che dall’acqua sono decorati e “protetti” da piccole statue di sfinge e divinità zoomorfe egizie, mentre i due ingressi opposti all’unico vano del tempio sono decorati da due coppie di statue addossate alle pareti che hanno le sembianze tipiche dei sarcofagi funerari antropoidi.

Un intrecciarsi di simbologie, fra la sacralità idolatra del tempio egizio, culla di una civiltà antichissima che credeva in una vita ultraterrena, e il misticismo dell’isola in mezzo al lago che richiama alla mente Avalon, isola mitologica dove vivrebbe miracolosamente Re Artù e dove sarebbe conservato il Sacro Graal che conserva il Sangue di Cristo.

Raggiungere il tempio e l’isola significa raggiungere se stessi, la propria integrità fisica e intellettiva, la propria armonia interiore.

Il parco del Museo Stibbert per il naturalista

Il giardino è uno dei pochi esempi di parco eclettico ottocentesco rimasto intatto a Firenze. Sono presenti ben 56 specie con oltre 600 esemplari, tutte classificate e identificate da appositi cartellini che indicano quale pianta state osservando: tigli, pini, lecci, ippocastani, palme, cipressi.

Sono presenti inoltre dei giochi d’acqua e due laghetti, uno piccolo, in prossimità dell’ingresso superiore, ed uno più grande. Quest’ultimo in origine era navigabile a remi.

Entrambi sono ricchi di piante acquatiche, pesci rossi e tartarughe d’acqua, non certo autoctoni ma spesso qui liberati, anche se vietato, da chi non le può più tenere in casa.

Il giardino romantico per le coppie innamorate

Quando attorno al 1870 Stibbert acquistò una vicina villa diede incarico all’ingegner Gerolamo Passeri, collaboratore di Poggi e autore della grande Villa Vittoria, dove oggi si trova il Palazzo dei Congressi, di ampliare il parco con i nuovi terreni.

Passeri lo fece attingendo a piene mani agli stilemi romantici, neoclassici e neorinascimentali. Già nello stesso periodo in cui fu realizzato il tempietto egizio, all’ingresso del parco era stato realizzato un tempietto neoclassico, con al centro una statua e sormontato da una cupola rivestita di scaglie di maiolica colorata.

I terreni furono poi livellati, i percorsi regolarizzati e fu creato un grande viale di accesso. Il giardino fu arricchito da statue in terracotta, tipicamente fiorentine, e furono realizzate delle piccole grotte adornate da incrostazioni e rovine, ovviamente false.

Fu perfino ricreato all’interno del parco del Museo Stibbert l’angolo di un cortile veneziano, rivestito in marmo bianco e con al centro un grande pozzo ovale, furono inserite nuove essenze e creati nuovi scorci e punti di vista che affascinassero i visitatori dallo spirito più romantico.

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Parco del Museo Stibbert

via Federigo Stibbert, 26 Firenze

Il parco è aperto al pubblico gratuitamente con i seguenti orari:

Aprile-Ottobre 8.00-19.00
Novembre-Marzo 8.00-17-00

Il parco resta chiuso tutti i giovedì, 1 gennaio, domenica di Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre

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