Lionel Messi, 25 anni da fenomeno

Il 24 giugno 1987, nasceva a Rosario un piccolo, immenso campione che omaggiamo per i suoi 25 anni: Lionel Messi.

Accostarsi a Messi, significa poter scrutare da vicino un fenomeno: un Dio del calcio racchiuso in 169 centimetri di esplosività innaturale e talento cristallino. Leo la Pulga (la Pulce), caso più unico che raro di extraterrestre del calcio ancora agganciato a una dimensione umana al di qua del campo: non è bello, e non fa parlare di sé fuori dal terreno di gioco.

E’ la storia, l’iperbole di un piccolo ragazzo argentino nato poverissimo nei polverosi barrios della provincia di Santa Fè, e che nonostante le difficoltà economiche e una forma di nanismo diagnosticata in tenera età, è arrivato a conquistare il mondo a suon di gol, magie e poesia, applicata a un pallone da calcio. Sembra una favola, un romanzo di formazione con lieto fine che rimbalza sui campi di mezzo mondo. E un po’, lo è.

Oggi, a 25 anni, la Pulga col 10 sulle spalle e la fascia di capitano tatuata sul braccio sinistro, ha già frantumato qualunque record possibile; spostando in avanti i limiti del gioco più popolare al mondo. Tre palloni d’oro consecutivi, tre Champions League, due Coppe Intercontinentali, una valanga di gol e assist. Scrivendo sempre il suo nome in primissimo piano.

Designato erede di Diego Maradona da tutti, e da Maradona stesso, arriva al quarto di secolo dopo anni bui: fatti di cure, dubbi, rinunce e viaggi intercontinentali per inseguire disperatamente una speranza, prima, e trionfi e meraviglie nei templi del calcio continentale, poi. Una storia che riconcilia con lo sport, che per un momento fa dimenticare che sia un business ultra-milionario; inquinato da lobby e poteri forti.

Un giocatore che, visto dagli spalti, appare troppo piccolo, ma che appena accarezza la palla col mancino, fa capire perchè quel gioco fa impazzire d’emozioni miliardi di persone sparse nel globo. Un uomo umilissimo, timido, schivo verso ogni divismo o gossip di sorta: la storia di un messi(a) prestato al calcio.

Se nel leggendario Camp Nou, lo stadio del suo Barcellona, campeggia una scritta che recita: més que un club, allora potremmo parafrasare questi 25 anni chiosando: Més(si) que un jugador.

Lionel Messi – La frase celebre:

Vedere giocare Messi, è meglio che far sesso”. (Diego Armando Maradona)

 

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