Mangio dunque sono: la scommessa di Amblé

Con buona pace di Cartesio, non siamo solo quello che pensiamo, ma anche quello che mangiamo. Ecco perché il cibo deve renderti felice, e perché è bello stare a tavola in un posto piacevole; figurati se puoi pure portarti a casa il divano. A Firenze lo puoi fare: è questa la scommessa di Amblé. 

Cosa trovi da Amblé

Partiamo dall’inizio: un po’ di mesi fa inizio a veder spuntare su Instagram foto di cassette di frutta, poltrone “vissute”, accessori di modernariato e giocattoli di legno, assieme a tramezzini e tazzine da caffè stile casa della nonna. Tanti angoli dello stesso locale, che però proprio non capisco dove sia.

Finalmente un’amica geolocalizza la foto, e mi svela l’esistenza di Amblé: l’indirizzo lì per lì non mi dice niente, so solo che è vicino a Ponte Vecchio. Un sabato pomeriggio che sono in zona decido di scovarlo, e, sbagliando strada solo un paio di volte (che per me è già un successo) finalmente entro. 

amble firenze

Non era merito dei filtri di Instagram: sembra davvero un angolo di altri tempi. Non c’è un oggetto uguale all’altro, e c’è quell’atmosfera lenta che si respira solo in certo salotti di casa. Fatto sta che dopo il caffè mi fermo a curiosare, scopro che le cassette di frutta servono per le centrifughe fresche, e penso che non mi dispiacerebbe portarmi via la poltrona sulla quale mi sono stravaccata: il bello è che potrei farlo davvero, perché qui è tutto in vendita. 

Amblé infatti si colloca a metà tra un bistrot e un negozio di arredo vintage: fresh food and old forniture, per citare lo slogan. A raccontarmi come nasce questa strana coppia ci pensa Barbara, che ha scelto personalmente tutto quello che vedo nel locale.dov'è ambléQuella che mi poteva sembrare una semplice scelta di stile in realtà è la diretta conseguenza di una scelta di vita, legata al rispetto della natura. Niente di filosofico, ma anzi ben concreto: riciclare, dando nuova vita agli oggetti, e mangiare sano. Un obiettivo serio, ma che non diventa serioso; come dice Barbara « Mangiare sano non deve mica essere una punizione!»

Niente “integralismi” bio o chissà che, dunque: meglio ingredienti di produttori che si conoscono bene, e cibi di qualità, il più possibile a chilometro zero. Il gusto non può che guadagnarci; anche perché in cucina ci sono due chef, Fabrizio e Lorenzo, che cucinano espresso e con fantasia.  

amblé firenze

Il piatto di punta è il tramezzino: no, non quello avvolto nel cellophane o quello delle macchinette, ma fresco e con gli ingredienti che decidi tu. Bello e buono, insomma, anche se è banale dirlo. Dal 9 dicembre sarò possibile ordinarlo anche da casa, e portarselo via in un packaging – neanche a dirlo – ecologico. 

E qui viene il fenicottero, simbolo del locale: lo hanno scelto proprio perché rappresenta ciò che mangia; è rosa, scopro, perché si nutre di gamberetti. Il messaggio è chiaro: anche noi siamo quello che mangiamo, perciò a tavola bisogna trattarsi bene. 

Prima di andar via, l’ultima curiosità: ma Amblé che vuol dire? Il termine è inventato, ma deriva dall’equitazione: nel dressage infatti emblée indica il momento in cui il cavallo cambio passo e rallenta. Di nuovo il messaggio non ha bisogno di tante spiegazioni: prendersi il proprio tempo e rilassarsi, molto vicino eppure incredibilmente lontano dal casino del centro. E magari portarsi pure a casa il cuscino. 

Cosa trovi da Amblé

 

Amblé | Fresh food and old furniture

Piazzetta dei Del Bene, 7a Firenze
Tel. +39 055 268528 
www.amble.it

Orari:
Dal lunedì al sabato 10:00 – 22:00
Domenica 12:00 – 22:00

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