Viddy: come Instagram, ma per i video

Un’app per girare e condividere brevi clip in stile vintage.

Su questi lidi avevamo già dedicato spazio al fenomeno dell’iphonografia, uno dei più significativi nell’ambito della tecnologia portatile per quanto riguarda il 2010/2011.
Se non lo avete ancora fatto, leggete il nostro articolo e date un’ochiata alla pagina Instaflorence.

Viddy segue la scia di app come Instagram e Hipstamatic, ma con una sostanziale novità: al posto delle fotografie infatti potrete girare e applicare filtri ed effetti a dei video della durata massima di 15 secondi.

Semplice ed immediato

Con Viddy è possibile creare o modificare un video in pochi secondi.
Toccando il tasto “Share” ci verranno offerte due opzioni: girare un nuovo video o modificarne uno già presente in memoria.

Se decidiamo di girarne uno possiamo lasciare che scadano i 15 secondi o interrompere la ripresa in qualsiasi momento. In seguito potremo applicare uno dei 5 effetti disponibili, regolare la loro intensità e decidere se utilizzare o meno la colonna sonora abbinata all’effetto.
Lo stesso procedimento vale nel caso dei video già esistenti, solo che l’editor ci chiederà di ritagliare all’interno di essi i 15 secondi (o meno) che vogliamo utilizzare.

La scarsità di effetti si spiega con la recente data di nascita dell’app, che promette di aggiungerne di nuovi (gratis e a pagamento) in futuro.
Altra nota dolente l’impossibilità di utilizzare la propria musica come colonna sonora dei video (ma non si escludono sviluppi futuri a riguardo).

Giovane ma ambizioso

Viddy ha poco più di sei mesi e al momento è disponibile solo su iPhone, ma il team di sviluppo sta lavorando sulle versioni Android, iPad, Windows Phone e BlackBerry.

La app non si pone come un semplice piattaforma di editing video, ma è fortemente incentrata sugli aspetti social: è infatti possibile con pochi tocchi condividere i video appena creati (o modificati) su Facebook, Youtube e Twitter.
In arrivo l’integrazione con Foursquare e Tumblr.

http://youtu.be/PbtYowb3ZDI

Brevità = socialità

La limitazione della durata dei video a 15 secondi non è casuale o imposta da limiti tecnici, ma interamente funzionale alla loro fruibilità sui social media e, grazie alla loro leggerezza, sui dispositivi mobili.

Un video da 15 secondi non è infatti né troppo lungo né troppo breve: permetterà a tutti di capire in che situazione vi trovate senza correre il rischio di annoiare nessuno… un po’ come una foto animata.
Che sia l’inizio di un nuovo fenomeno?

(Photo credit)

Il sito ufficiale della app: viddy.com

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