3 opere per cui vale la pena andare al Festival Puccini

Che siate melomani impenitenti o semplici appassionati come la sottoscritta, il Festival di Torre del Lago è un appuntamento imperdibile con l’opera lirica. Per scoprire i grandi capolavori pucciniani e non solo.

La prima volta non si scorda mai, specialmente con Giacomo Puccini. Successe durante il primo anno di università, quando Irene mi portò al Teatro Comunale di Firenze a vedere la Turandot. E all’overture fu subito amore. 

Anche il celebre compositore toscano ne aveva uno, inossidabile e preziosissimo: un amore che definiva torrelaghite acuta. Allo stesso modo, la cittadina della Versilia non lo ha mai dimenticato, dedicandogli il prestigioso Festival Puccini che dal 1930 anima Torre del Lago per tutta la stagione estiva. 

Dal ricchissimo cartellone dell’edizione 2013, ho scelto 3 opere fondamentali della grande lirica. 3 capolavori straordinari, scritti da chi, come l’eroina Tosca, visse d’arte, visse d’amore. 

Tosca (7, 16 e 22 agosto)

Uno dei drammi in 3 atti più famosi di sempre, indissolubilmente legato alla figura Sarah Bernhardt, che vestì i panni della sventurata Tosca nell’opera storica di Victorien Sardou, fonte d’ispirazione per lo stesso Puccini.

festival puccini 2013

Ambientata nella Roma del 1800, poco dopo l’esperienza fallimentare della Repubblica Romana, Tosca è un’opera ricca di colpi di scena, dove amore, politica e intrighi si fondono nelle musiche pucciniane. Il melodramma per antonomasia dunque, nonché l’ultima opera lirica interpretata da Maria Callas. 

Turandot (8 e 24 agosto)

Complici gli allestimenti sfarzosi, Turandot è l’opera più spettacolare che vi capiterà mai di vedere a teatro, nonostante Puccini sia morto prima di terminarne la composizione (successivamente completata da Franco Alfano). 

Nella Pechino «al tempo delle favole» la crudele Turandot, figlia dell’Imperatore, sottopone ad ogni pretendente 3 indovinelli: soltanto colui che riuscirà a sciogliere questi enigmi, sarà degno di averla in sposa. Tre atti e cinque quadri di pura bellezza in cui – strano ma vero – l’amore trionfa. 

Rigoletto (9 e 23 agosto)

Giullari deformi, duchi schiacciati dalla lussuria e giovani donne facili da concupire. Questi gli ingredienti di una delle opere più note (e amate) di Giuseppe Verdi, l’altro titano della lirica italiana. 

Nella Mantova che offrì rifugio al Romeo shakespeariano, si consuma questo straordinario dramma fatto di virtù violate, scambi di persona e maledizioni autoavveranti. D’altronde, si sa, il destino è come una donna: menzognero e mobile. 

Festival Puccini 2013
fino al 29 agosto

Torre del Lago (LU)
via delle Torbiere

Credits foto: www.puccinifestival.it

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