Social Media Trip Experiment: in 3 attraversano l’Italia a scrocco

Come viaggiare a sbafo con Facebook. 3 empolesi sono riusciti ad arrivare a Messina in meno di una settimana, grazie all’aiuto di amici e persone che si sono fatte avanti sui social network.

Missione compiuta. In sei giorni hanno macinato mille chilometri, partendo da Empoli e approdando a Messina, senza mezzi propri e senza aver fissato alcun pernottamento . Durante il loro percorso hanno incontrato piccoli e grandi paesi, hanno conosciuto persone e famiglie, hanno ricevuto aiuto da amici e da sconosciuti che si sono fatti avanti sui social network. Costo del viaggio: 100 euro, vitto, alloggio e spostamenti inclusi.

Mi sono imbattuto in questa storia su Facebook, capitando per caso sulla pagina The Social Media Trip Experiment. E tappa dopo tappa, post dopo post mi sono appassionato all’avventura on the road di 3 ragazzi empolesi, che hanno trasformato  un’idea nata per gioco in un viaggio “sociale” giù per lo Stivale, compiuto grazie ai like e al sostegno concreto delle persone.

Social_media trip Experiment, viaggiare con Facebook

I protagonisti del Social Media Trip Experiment

Loro sono tre giovani empolesi di 24 anni che si conoscono da una vita: Matteo, Gianni e Fausto (che, essendo nato di settembre, preferisce passare come 23enne). Il progetto era questo: 7 giorni di tempo per raggiungere Messina, 100 euro di budget, uno zaino in spalla e una pagina su Facebook. Niente di più.

Il Social trip è partito lo scorso 5 agosto da Empoli. In meno di una settimana sono riusciti ad arrivare a mille chilometri di distanza, saltando da un paese all’altro grazie a amici, passaggi, autostop e contatti di Facebook.

“Devo proprio dirlo: è filato tutto liscio – mi confida al telefono Matteo, che si trova ancora in Sicilia – meglio non poteva andare. Siamo stati molto fortunati, per quanto riguarda le persone che abbiamo incontrato. Ogni sera è stata più incredibile della precedente: abbiamo visitato posti diversi e sempre stimolanti. È stato impegnativo, dormivano in media 5 ore per notte”.

Le tappe della sfida

Viaggio low cost con Facebook - Social media trip Experiment

Sono passati da San Vincenzo ad Aversa; da Minori (sulla costiera amalfitana) ad Atena Lucana (paese al confine con la Basilicata); da Gioa Tauro, nel reggino, alla tanto agognata Messina. Sono stati ospiti di cene di famiglia, hanno dormito in una camera con altre nove persone, sono entrati nelle cantine salernitane dopo l’invito pressante degli abitanti del posto, hanno passato la notte in spiaggia, sono stati sorpresi dal diluvio e salvati da due automobiliste di passaggio.

Un’avventura in piena regola, documentata passo dopo passo su Facebook, sulla pagina The Social Media Trip Experiment, con scatti, post e video. “Più che turisti siamo stati dei viaggiatori – racconta Matteo – non abbiamo visto grandi monumenti, ma abbiamo conosciuto persone, posti e culture diverse. Sinceramente non abbiamo mai dubitato della grande ospitalità del Sud. Non so se un viaggio del genere sarebbe replicabile all’estero”.

Social trip

Una cinquantina di persone hanno aiutato i ragazzi durante il Social trip. 28 gli “attestati di partecipazione”, consegnati ai tanti che hanno dato una mano in questo viaggio: c’è la giovane mamma, i padri di famiglia o il pilota dell’Alitalia, che – per non trascorrere il tragitto in macchina da solo –  ha scarrozzato i nostri 3 eroi da San Vincenzo fino a Roma, senza chiedere niente in cambio, eccezion fatta per la compagnia.

The Social media Trip Experiment - pilota

E ora? “Stiamo pensando a come proseguire il progetto. Io rifarei sicuramente un viaggio del genere, ma adesso, dopo una settimana attaccato a internet, per qualche giorno faccio volentieri a meno di Facebook”.

Photo credit: The Social Media Trip Experiment

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