Passeggiare a Firenze sulle tracce degli artisti

Da Dostoevskij a Frank Lloyd Wright, prima o poi un salto a Firenze ce lo fanno tutti. Vi accompagno tra le strade che portano i segni di chi l’ha vissuta e amata.

Mettetevi scarpe comode, andiamo sulle tracce dei luoghi più amati dagli artisti. Da Piazza della Stazione fino alle colline fiesolane, ecco un percorso nei luoghi di Firenze vissuti da grandi personalità.

Piazza della Stazione, Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley

Partendo da Piazza della Stazione una targa sul palazzo delle Assicurazioni ricorda Percy Bysshe Shelley.

Il grande poeta romantico inglese si fermò a Firenze tra il 1819 e il 1820, con la moglie e scrittrice Mary Shelley, autrice del famoso romanzo gotico Frankenstein. Qui è nato il loro figlio Percy Florence, che porta il nome della città. 

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Piazza Santa Maria Novella, Henry Wadsworth Longfellow

Dalla Stazione a Piazza Santa Maria Novella il passo è breve. Al numero 16 di quella che viene chiamata “La Mecca degli stranieri” abitò Henry Wadsworth Longfellow, poeta americano a cui si deve la prima traduzione in inglese della Divina Commedia di Dante.

Mercato nuovo, Hans Christian Andersen

Non tutti sanno che al Porcellino del Mercato nuovo Hans Christian Andersen dedicò addirittura una fiaba. Una targa sotto la Loggia ricorda il novelliere danese che tanto amò Firenze da definirla “un intero libro illustrato”.

Giardino di Boboli, Robert Browning e Elisabeth Barrett Browning

Una delle fughe più romantiche nella storia letteraria è quella dei poeti inglesi Robert Browning e Elisabeth Barrett Browning. I due si sposarono di nascosto e arrivarono a Firenze, dove vissero tra il 1847 e il 1861.

Dalla loro casa in piazza San Felice 8, oggi diventato il museo di Casa Guidi a loro dedicato, si arriva facilmente al Giardino di Boboli, dove la coppia di poeti vittoriani amava passeggiare.

Boboli

Piazza Pitti, Fedor Mihajlovic Dostoevskij

Poco distante da Casa Guidi, in Piazza Pitti 22 una targa ricorda il soggiorno in città di Dostoevskij. A Firenze il grande scrittore e filosofo russo compì il suo romanzo “L’Idiota” e la moglie Anna diede alla luce la figlia Ljubov, “amore” in russo.

Via di San Leonardo, Pëtr Il’ič Čajkovskij

Alle spalle di Boboli, risalendo via di San Leonardo, al numero 64 troviamo le tracce di un altro poeta russo, Cajkovskij. Nel 1878 il compositore qui scrisse “La Pulzella d’Orléans” e due anni dopo, all’albergo Washington, sul Lungarno, Cajkovskij compose il suo capolavoro, “La Dama di Picche”.

«Mi sembra che non potrei vivere a lungo a Roma. Là (…) non c’è tempo di sognare, di sprofondare in se stessi.. Se dovessi scegliere, preferirei Firenze per viverci (…) Firenze è più carina, più graziosa». 

Lungarno Serristori, Rainer Maria Rilke

La discesa verso l’Arno e una svolta a destra su Lungarno Serristori portano a uno dei maggiori poeti del novecento, Rainer Maria Rilke, che qui, nel 1898, scrisse il suo Diario fiorentino.

Fiesole, Frank Lloyd Wright

Spingendosi oltre, sulle colline appena fuori città, il nostro viaggio si conclude in via Giuseppe Verdi a Fiesole di fronte alla casa di Frank Lloyd Wright, architetto americano padre dell’architettura organica. Vista mozzafiato compresa.

Credits foto: Wikimedia, Jabaeyens, Foto in evidenza: Andreas Jungherr

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