Le piramidi di Firenze

Anche nella culla del Rinascimento può capitare di imbattersi in delle piramidi. Abbiamo scovato 3 di queste insolite e inaspettate  strutture che nascondono molte curiosità.

La piramide delle Cascine

Certamente la piramide più famosa di tutta Firenze, in quanto collocata nel parco delle Cascine, precisamente nel viale degli Olmi, vicino alla piscina delle Pavoniere. 

Venne costruita nel 1796 da Giuseppe Manetti, l’architetto fiorentino di Ferdinando III Lorena, per essere utilizzata come ghiacciaia. Al suo interno infatti si trovano delle nicchie dove si conservavano gli alimenti al fresco.

Alta circa 10 metri, la piramide è attualmente adibita a deposito dei giardinieri. Vicino ad essa troviamo inoltre un’altra piccola struttura dalla forma piramidale realizzata da Manetti, la Fonte di Narciso, una fontana in pietra sulla quale è riportata un’iscrizione in onore di Percy Bysshe Shelley. 

Sembra infatti che il famoso poeta inglese abbia tratto l’ispirazione per scrivere Ode al vento dell’Ovest proprio da questo luogo.

La piramide del Cimitero Monumentale Ebraico

Il Cimitero monumentale ebraico si trova in viale Ariosto, appena fuori da porta San Frediano, ed è uno dei più antichi di Firenze. Venne costruito nel 1777, restando in funzione fino al 1870, quando ne fu aperto uno nuovo in via di Caciolle, in zona Rifredi.

La piramide è la cappella funeraria della famiglia Levi, posta su un alto basamento, realizzata in blocchi squadrati di pietra e illuminata all’interno da un piccolo occhio sul lato meridionale, oltre che dal portale d’ingresso.

Nella cella interna sono ancora presenti delle corone seccate di fiori e foglie, probabilmente rimaste lì in seguito ad un rito funebre.

Il tempio egizio del Giardino Stibbert

All’interno del Museo Stibbert, famoso soprattutto per la sua collezione di armi antiche e costumi, una delle più antiche del mondo, si trova un suggestivo parco romantico all’inglese.

Frederick Stibbert, nato a Firenze nel 1838, era un imprenditore di origini inglesi che si arricchì con il business ferroviario, per poi dedicare la sua vita al collezionismo. Alla sua morte, avvenuta a Firenze nel 1906, donò la villa, il parco e le sue collezioni alla città, facendo così nascere un’importante fondazione che le aprì al pubblico.

Il giardino, realizzato nella seconda metà dell’Ottocento da Gerolamo Passeri e Giuseppe Poggi, presenta al suo interno un tempio in stile egizio, costruito nel mezzo di un laghetto artificiale.

L’edificio, pur non essendo una vera e propria piramide, presenta sul lato un obelisco dalla cuspide piramidale, rispecchiando il gusto neoegizio dell’epoca, riscontrabile anche in altri luoghi fiorentini come ad esempio Palazzo Borghese in via Ghibellina. L’intero parco è ricco di suggestioni simboliche e, secondo alcuni, legate alla Massoneria.

Credits foto: Sailko

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