Il pesce d’aprile nasce a Firenze: 5 scherzi passati alla storia

Secondo alcuni le burle del primo d’aprile sono nate proprio in riva all’Arno. Vi raccontiamo le beffe più famose che hanno come protagonista Firenze.

Sull’argomento ci sono pareri discordanti. C’è chi fa risalire l’origine del pesce d’aprile addirittura all’età classica, secondo alcuni le burle del primo d’aprile sono nate in Francia, secondo altri ancora Firenze avrebbe dato vita alla buffa tradizione. Alla base di tutto, ovviamente, un pesce e una piazza fiorentina dove i boccaloni venivano mandati per acquistare una merce inesistente.

Una versione confermata anche da una fonte prestigiosa come l’enciclopedia Treccani, che scrive: “Varie le spiegazioni dell’origine dell’uso del pesce d’aprile. Chi ne attribuisce l’invenzione al popolo di Firenze, dal fatto che in quella città si solevano spedire il primo d’aprile i semplicioni a comperare, in una speciale piazza, del pesce che vi era solo in effigie”.

Pesce d’aprile in trasferta

In effetti lo scherzo più antico di cui si ha notizia è stato organizzato proprio da un fiorentino, l’ingegnoso Buoncompagno da Firenze. Siamo verso la fine del XIII secolo e Buoncompagno annuncia ai bolognesi che il 1° aprile sorvolerà la città grazie a un congegno inventato da lui.

Pesce d'aprile

Il giorno stabilito, la popolazione incuriosita si raduna al Monte di Santa Maria per assistere allo spettacolo. C’è anche Buoncompagno che, come promesso, si presenta lì con un enorme paio di ali. Ma niente da fare, il vento è sfavorevole e lui non potrà portare a termine l’impresa. Naturalmente non era altro che uno scherzo.

Pesci d’aprile a Firenze

Ma non finisce qui. Nel marzo 1878, una strana notizia viene pubblicata sulla Gazzetta d’Italia. Si annuncia ai fiorentini che il 1° aprile, al parco delle Cascine, si potrà assistere a una lugubre cerimonia: la cremazione di un Maharaja. È un evento davvero inusuale per Firenze e nel parco si raduna una grande folla.

Dopo una lunghissima attesa però non c’è alcuna traccia della salma. Finché d’un tratto si sentono le grida di alcuni ragazzi: “Pesci d’Arno fritti!”.

Un altro celebre scherzo risale al 1967, anche se a dire il vero non fa ridere molto. Si tratta di un volantino dell’Urfa, Ufficio Recuperi Felini Abbandonati, che annuncia la messa al bando dei gatti da Firenze. Purtroppo, qualcuno lo prese alla lettera e si sbarazzò degli animali gettandoli nell’Arno.

Pesci d’aprile d’oggi

Ma arriviamo a tempi più recenti e a scherzi decisamente più spassosi. Uno dei pesci d’aprile meglio riusciti del 2011 vede come protagonista l’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi, caduto vittima di una burla durante la trasmissione Le invasioni barbariche. Daria Bignardi infatti annuncia una notizia appena battuta dall’Ansa, secondo cui Berlusconi parlando di Renzi avrebbe affermato: “Mi piacerebbe sfidarlo alle prossime elezioni”.

E poi: “È un bravo ragazzo, ha del talento. Quando è venuto ad Arcore mi sono permesso di dargli un consiglio per rinfrescare la sua immagine, un po’ ingessata. Gli ho detto: sorrida, si faccia vedere in giro con tante belle ragazze e racconti un po’ di barzellette. E, soprattutto, non si lasci contagiare dalla tristezza che affligge i suoi colleghi della Sinistra”. E il povero Renzi ci è cascato in pieno!

L’anno scorso invece è stato il Nuovo Corriere di Firenze ad aggiudicarsi il primo posto come campione di burle, riempiendo la propria testata di titoli fittizi.

Eccone alcuni: “La Fiorentina si affida a papa Luciano” (facendo riferimento a Luciano Moggi); “Il Calcio storico diventa sport olimpico”, “Il macellaio-poeta Dario Cecchini apre un ristorante di pesce”; “La nuova pista dell’aeroporto di Peretola sarà sotterranea”. E, per concludere, eccone un’altra sul Sindaco: “Emilio fede diventa il portavoce di Matteo Renzi”.

In attesa di scoprire i nuovi scherzi organizzati per quest’anno, qual è il vostro pesce d’Aprile preferito ambientato a Firenze?

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