3 cose che forse non sapete sui graffiti a Firenze

Nella città del Botticelli e del Michelangelo c’è chi li ama e c’è chi li odia ma sono ormai parte del nostro quotidiano. Ecco 3 cose da sapere su graffiti, murales e tag a Firenze.

Graffiti, murales e tag. Chi sono costoro?

Murale (Murales in spagnolo) è il colore applicato sull’intonaco fresco di un muro. E’ un dipinto che poco ha che spartire con i graffiti spray se non per la superficie su cui viene applicato.

I primi graffiti compaiono a Philadelphia negli anni sessanta ma è a New York che si diffondono per poi varcare l’Oceano e arrivare in Europa e nel mondo.

graffiti a firenze sottopassaggio

Fenomeno ulteriore è la tag, cioè la firma o lo pseudonimo del writer che la disegna. I sottopassi di Firenze ne sono pieni: colori e musica stereo sotto quello delle Cure, colori e immagini più elaborate in quello di Piazza Alberti, dove potrete trovare uno dei graffiti a Firenze più belli.

graffiti a firenze piazza alberti

I graffiti a Firenze e il Botticelli, questo è il problema.

Firenze è stata particolarmente refrattaria a questa forma di arte. Nel capoluogo che ha dato i natali al Botticelli e a Cimabue i tipi che disegnano graffiti sono considerati alla stregua di pirati cittadini.

Eppure sembra ardito definire Banksy o Haring soltanto degli “imbrattatori di muri”. Chiamarli semplicemente artisti e, come tali, sottoporli al giudizio estetico di chi li guarda sarebbe preferibile.

Graffiti a Firenze, dal 2012 si può

Questa estate il comune di Firenze ha indicato una serie di spazi in cui i writers possono disegnare liberamente, sdoganando così anche i graffiti a Firenze. Ogni associazione che vorrà partecipare al bando potrà presentare i propri bozzetti. Le tre aree individuate (con possibilità di specificarne altre) sono il muro davanti alla Costoli, il sottopasso e il cavalcavia di Piazza Alberti.

Ma il muro però che più di ogni altro esprimeva il new trend in fatto di graffiti era quello del cavalcavia della Fortezza (ora rimosso).

graffiti fortezza da basso murales firenze

Palazzo Pitti, il Ponte Vecchio e la tramvia si mescolavano tra loro insieme ad una piovra, le nutrie e strani mostri, certo tra i più noti graffiti a Firenze. Una bomboletta spray si riposava appoggiata alla cupola del Brunelleschi mentre tutta la città di Firenze si staccava dal mondo (o viceversa).

Una riuscita allegoria di Firenze che dimostrava come il graffito può rivelarsi davvero una forma di arte. Sulla scia di Banksy anche nella città della cultura c’era spazio per qualcosa di nuovo, colorato e, in fondo, esteticamente bello.

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