Firenze romantica. Love is in the air

Un tour per conoscersi e conoscere la città, tra un gossip e un drink, alla scoperta delle love stories più gettonate del passato.

Ponte Vecchio e la pena d’amore

Non c’è niente di più romantico del riflesso nell’Arno delle casette colorate del Ponte Vecchio, mano per la mano sotto il cielo rosato. Il nostro tour inizia con una storia, o meglio, un peccato d’amore. Siamo sul ponte più antico di Firenze, il mattino di Pasqua del 1216. Protagonista il nobile fiorentino Buondelmonte de’ Buondelmonti, che aveva promesso di sposare la figlia di Lambertuccio Amidei.

Proprio davanti all’altare, il giovane lasciò la fidanzata per promettersi alla figlia di Aldrada Donati. Gli Amidei si riunirono offesi e decretarono: Buondelmonte avrebbe saldato il conto con la vita. Quella famosa mattina di Pasqua il bel fiorentino venne ucciso ad un capo del Ponte, a pugnalate. A quei tempi “l’amore uccide” non era solo un modo di dire.

Il Palazzo di Bianca Cappello

Via Maggio, via dei gentili palazzi. Una facciata bizzarra attrarrà la vostra attenzione: il Palazzo di Bianca Cappello, al numero 26. Chi era Bianca Cappello? Rispondiamo a questa domanda seduti ad un tavolino dell’Enoteca Pitti Gola e Cantina, nella retrostante Piazza Pitti. Bianca Cappello, nobildonna veneziana, fu prima amante e poi moglie del Granduca Francesco I de Medici.

Il Granduca e Bianca furono i protagonisti della love story più chiaccherata della Firenze cinquecentesca. Il palazzo fu commissionato dal Granduca a Bernardo Buontalenti e fu decorato da Bernardino Poccetti. Una volta diventata Granduchessa Bianca regalò il palazzo all’Ospedale di Santa Maria Nuova, che in seguito lo rivendette a Giovanni Ricciardi. Non meno chiaccherata, quanto misteriosa, la morte della coppia nella Villa di Poggio a Caiano, a breve distanza  l’uno dall’altra.

Le finestre di Casa Guidi

Poco più avanti, in Piazza San Felice, c’è Casa Guidi, oggi museo ricostruito grazie al Browning Institute di New York. Qui hanno vissuto Elisabeth e Robert Barrett Browning, coppia di poeti d’oltre Manica (Elisabeth è sepolta nel Cimitero degli Inglesi in Piazza Donatello). Storia d’amore tipicamente romantica: dopo essersi sposati clandestinamente, i due amanti si rifugiarono a Firenze per scappare dal padre di lei, fermamente contrario alle nozze.

Nella casa nacque e crebbe anche il figlio Pen. Un famoso poema della Browning si intitola proprio “Le finestre di Casa Guidi”, da cui la poetessa segue gli avvenimenti di una Firenze vicina all’Unità d’Italia. “Ho udito iersera un fanciullino che cantava, passando sotto le finestre di Casa Guidi, lungo la chiesa. O Bella Libertà, O Bella!…” recita la targa che da su via Mazzetta.

Romeo e Giulietta di Santo Spirito

Una pausa in una delle piazze più caratteristiche d’Oltrarno, piazza Santo Spirito. Una birra fresca sotto il sole, un drink o qualche stuzzichino. Il quartiere fiorentino per anotonomasia è lo scenario di una romantica storia alla Giulietta e Romeo, senza finale tragico però. Dianora de’ Bardi è la nostra Giulietta, un angelo biondo e di famiglia benestante. Ippolito Buontalenti è il nostro Romeo, ammaliato dai suoi occhi azzurri.

I due si innamorarono all”oscuro delle famiglie rivali. Baci rubati, arrampicamenti notturni, finestre aperte, arresti e mille impedimenti.  Ma l’amore si sa, è più forte di tutto ed  il popolo di Santo Spirito voleva vederli uniti. Le famiglie acconsentirono a far sposare i due innamorati. Come alla fine di ogni favola che si rispetti, vissero felici e contenti.

Ah, l’amour, l’amour

Torniamo verso il centro mentre il cielo si tinge di rosso. Chi l’ha detto che Parigi è la città più romantica d’Europa? Altro che Ville Lumière, a Firenze Vittorio Alfieri conobbe la sua più grande fiamma, la Contessa di Albany, Dante Alighieri la sua musa Beatrice.

Gabriele D’Annunzio si trasferì sulla collina di Settignano per vivere la sua struggente passione con Eleonora Duse, sulla collina di Bellosguardo si è consumato invece l’amore tra Ugo Foscolo e la sua “donna gentile” Quirina Mocenni Magiotti. La città è stata scelta come set cinematografico del film “Camera con vista“, tratto dal raffinato romanzo di E.M. Forster.

Per non parlare dell’incanto che si gode dal Piazzale Michelangelo, un must per i romanticoni. Saliamo verso Fiesole per gustarci una cena alla Terrazza 45, panorama mozzafiato e le stelle su Firenze…stanno a guardare.

 

Partecipa alla discussione