Camminando verso sud, dal Parco dell’Anconella alle cime di Monte Pilli

Escursione che dall’Arno in città ci porta alle vette panoramiche di Bagno a Ripoli, alla scoperta dei territori verdi a oriente di Firenze.

La partenza è il Parco dell’Anconella, il polmone verde di Firenze sud, l’arrivo invece è Monte Pilli, una splendida terrazza per ammirare la città da un punto di vista diverso. Quindi scarpe comode ai piedi e diamo il via alla nostra escursione.

Piazza Ravenna l’ingresso del Parco dell’Anconella

E’ l’alter ego delle Cascine verso sud-est. Il parco dell’Anconella, entrando da Piazza Ravenna mostra il suo lato naturalistico, affiancando l’Arno, in una stretta ma accogliente striscia di grandi alberi, panchine, punti di vista panoramici sulla città che piano piano diventa periferia.

Una periferia residenziale, esempio di come l’espansione urbanistica può essere anche bella e fatta bene. Il Parco dell’Anconella è una piacevole passeggiata verso Villamagna e Nave a Rovezzano, con il fiume sempre presente e un atlante botanico di grandi ombre e posti per sedersi.

La prima sosta è al fontanello pubblico per poi proseguire verso Nave a Rovezzano, passando sotto il viadotto Marco Polo che congiunge con il casello di Firenze sud. Qui potete ammirare i più bei graffiti di Firenze. Difficile pensare che anche questa non sia arte.

Firenze a piedi, escursione dal Parco dell'Anconella al Monte Pilli

A poco più di un chilometro dal caos di Piazza Ravenna, siamo già immersi in un sentire di campagna, a destra le ultime case di Via Svizzera, le prime di Nave a Rovezzano, borgo appartato, dove case moderne e antiche residenze, si contendono quest’ansa di fiume. Un posto bello, dove è bello passeggiare, infilarsi sulla stretta via e proseguire per via di Villamagna.

Lasciando l’Arno

L’Arno ci lascia a sinistra, regalandoci una spettacolare vista sulla pescaia e sul borgo di Sant’Andrea a Rovezzano, mentre i muri in pietra e le campagne invadono la strada, presentandoci cosi il territorio di Bagno a Ripoli.

Saliamo verso Villa i Cedri, uno straordinario esempio di residenza nobiliare, assediata dolcemente da altre case con leopoldine sul tetto e case torri che una dopo l’altra ci fanno ritrovare in piena campagna e siamo appena a 3 km dalla nostra partenza. Uno spettacolo silenzioso, dove camminare, fotografare, guardare, diventa esplorare.

Arrivati all’incrocio con il Molino di Villamagna, seguiamo la curva della sponda del fiume, ormai nascosto dalle campagne, lo assecondiamo dirigendoci a sinistra verso via della Massa.

Qui bisogna esplorare tutte le stradine di campagna, anche quelle senza sfondo, dove torrenti e rigagnoli circondano case nascoste alla vista. Bisogna infilarsi nelle stradine per lasciarsi sorprendere dai binari del treno dell’Alta velocità, che sbucano all’improvviso.

Firenze a piedi, escursione dal Parco dell'Anconella al Monte Pilli

Qui si gira a zonzo, tra alberghi di lusso, campagne e orti, case da calendario toscano, grandi cipressi e persino una strada panoramica sulla galleria delle ferrovie.

Bisogna riempirsi gli occhi di questo angolo affollato e silenzioso per poi dirigersi verso Candeli, separata da noi dalla provinciale 34, che attraversiamo al semaforo che porta al Circolo lo Stivale, dove concedersi una sosta.

Salendo verso Vicchio e Paterno

In direzione Villamagna, dopo circa 200 metri, giriamo a destra in via della Croce. Altro tuffo nel verde delle colline di Bagno a Ripoli, balcone naturale sulla valle dell’Arno, dove Firenze, appare distesa verticalmente, ferita e tagliata in due dal fiume.

Un punto di vista davvero particolare ma la strada ci chiama e percorrerla è davvero piacevole. Salendo verso il borgo di Vicchio e Paterno, incrociamo circoli, osterie, il corredo di case di campagna e villette. Una sosta la merita la Chiesa di Sant’Andrea con il suo campanile che svetta mentre le case intorno si fanno rare e la campagna ci circonda.

Si sale si svolta in via del Molino del Vernalese. 2 chilometri circa di pura escursione naturalistica, in uno dei punti più belli della conca fiorentina, rara di abitanti e dunque di macchine, diretti verso Terzano. Una strada verde e tortuosa che regala davvero il piacere dell’escursione, ben segnalata dai cartelli Cai.

Arrivando a Monte Pilli e all’Apparita

Dalla via del Molino del Vernalese, un tempo alimentato dai ruscelli che scendevano verso il Bigallo, arriviamo all’Apparita, cima ripidissima dominata dall’Antico Spedale del Bigallo, con una terrazza panoramica, anche qui straordinaria su Firenze.

Apparita appunto perchè per i pellegrini, i commercianti, i viandanti che venivano dall’Aretino e da Roma, Firenze appariva improvvisamente proprio qui, dopo un sali scendi di campagne e borghi. La nostra escursione prosegue, ancora in salita, ancora immersi in uno scenario bucolico per altri 500 metri sino all’incrocio con via di Monte Pilli.

Dal Parco dell'Anconella al Monte Pilli

L’ultimo km sino alla vetta è silenzio, fiori, alberi, uccelli e panorami. Un modo piacevole e rilassante di chiudere questa escursione, adatta anche a chi non è allenato e che dura circa tre ore.

Un bosco fitto per chiudere la camminata, chiamato crinale dello scirocco, luogo di leggende e storie che hanno come protagonisti cavalieri e pellegrini che dall’anno mille scendevano verso Firenze.

Per tornare indietro verso la rumorosa città si torna verso il Bigallo. Un km in discesa ripida, immersi tra cipressi e olivi, e si arriva in Via Roma e alla Fonte, dove la fermata del 24 vi porta a Grassina o a Sorgane.

Photo credit: immagine di copertina – Giuseppe Moscato

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