3 mestieri antichi che possono diventare professioni del futuro

Tempo di crisi. Che lavoro posso fare? Si spulcia fra le nuove figure professionali, i cosiddetti lavori del futuro. Ma le opportunità risiedono anche nei mestieri dimenticati. Noi vi diciamo quali sono e come rinnovarli.

Forse non tutte le opportunità di lavoro sono da cercarsi nel futuro.

Secondo le ricerche di alcuni dei più importanti portali che raccolgono domanda e offerta di lavoro, le figure professionali più cercate sono quelle che i giovani considerano vecchie. Noi vi diciamo come sfatare i falsi miti e rinnovare queste antiche professioni. 

Il sarto

Se dico sarto, la mente va a un vecchio signore con un gilet rosso bordeaux e gli occhiali calati sul naso, con in bocca almeno due spilli.

Se dico sarta, l’immaginario aggiunge una gonna di lana a scacchi marroni e beige. Ma è davvero così antico e noioso questo lavoro?

mestieri

In realtà per fare il sarto è necessaria molta abilità, la conoscenza dei principi di matematica e geometria per disegnare i cartamodelli, gusto estetico, la conoscenza dei tessuti e di come si trattano, e soprattutto l’occhio capace di veder chiaro nella mente qualcosa che ancora non esiste.

Se prima il sarto era anche stilista e modellista oggi pare più relegato a cucire orli, ma è anche vero che gli stilisti più bravi sono passati da bottega, senza contare tutto l’ambito del design.

Della serie viva la gavetta, ma anche viva l’esperienza, la competenza, la formazione sul campo, la visione d’insieme.

Come si diventa sarto?

La cosa migliore è partire dallo studio: un buon corso di formazione si può trovare nei corsi post diploma proposti dagli Istituti d’arte.

Oppure, se si vuole investire in una formazione più corposa, può essere una soluzione scegliere una scuola dedicata, a Firenze siamo fortunati in questo senso con il Polimoda o i corsi di laurea inerenti ai mestieri all’ambito della Moda.

Il giardiniere

Se dico giardiniere, l’immaginario va a un barbuto figuro, stavolta con i pantaloni di velluto e le scarpe con un po’ di mota. Se dico giardiniera, probabilmente all’immagine si aggiungono anche dei baffetti. Niente di più sbagliato.

lavoro firenze

Il giardiniere, a parte zappa vanga fertilizzante erbacce e vermetti, fa molto altro. Un po’ artigiano, un po’ perito, è tra i mestieri che necessitano di molto gusto e visione d’insieme, spirito creativo e capacità di innovazione.

Le nuove figure dei progettisti di giardini, per esempio, molto orientate al design e allo stile, se vogliono veramente realizzare un buon lavoro, devono essere prima di tutto giardinieri. Piedi per terra, dunque.

Come si diventa giardiniere?

Meglio di tutto sarebbe l’esperienza sul campo. Ma anche qui si deve studiare, prima di tutto: nel sito della Provincia, troverete corsi legati a questo settore in una varietà di mestieri che neanche immaginate.

Il pasticcere

Se dico pasticcere, appare un grassone con le gote rosso fuoco e un cappello che rende la sua espressione ben poco vispa. Se dico pasticcera, il cappello forse scompare ma compaiono le lentiggine e due taglie al già abbondante grassone.

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Il pasticcere è un mestiere molto ricercato al momento, e anche qui il risvolto può essere più gustoso delle apparenze, soprattutto nelle branche in cui è possibili specializzarsi dando personalità al mestiere.

Torte a piani american style, creazioni per eventi personali ed aziendali, cake design, dolci vegan, torte sugar free, in un mondo infinito dove la parola d’ordine è creatività.

Come si diventa pasticcere?

Esistono diverse possibilità, dai percorsi formativi come l‘Istituto Alberghiero oppure quelli per l’alternanza scuola lavoro alle private che rilasciano una qualifica legalmente riconosciuta dalla Regione.

Mestieri vecchi forse sì quindi, ma invecchiati decisamente no. Voi li avete mai presi considerazione?

Credits foto: pinomessina.it

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