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Roberto Benigni torna con Tutto Dante. Dal 20 Luglio in piazza Santa Croce

Il regista toscano torna nella piazza di Santa Croce per declamare la Divina Commedia. Con dodici canti infernali che illumineranno l’estate fiorentina.

Dopo il successo del 2006, Roberto Benigni porta nuovamente il poeta fiorentino nel suggestivo scenario di Santa Croce. La lectura dantis più famosa di ogni tempo si svolegerà in dodici serate tra Luglio e Agosto, durante le quali il dissacrante cineasta reciterà altrettanti canti dell’Inferno dantesco.

Questa seconda edizione comincerà il 20 luglio con la declamazione dell’undicesimo canto, per poi proseguire fino al 22/o. Il 21-23-24-27-28-30-31 Luglio e 2-3-5-6 Agosto. I prezzi dei biglietti – disponibili su Ticketone – variano da 15 a 25 euro e restano invariati rispetto alla prima edizione. Sarà possibile effettuare diversi tipi di abbonamenti: da 12, 6 e 3 spettacoli.

“Avere di nuovo con noi Roberto Benigni – ha commentato il sindaco Matteo Renzi – è una grande gioia e una grande emozione, un sogno che coltivo da quando sono stato eletto sindaco e che ora si realizza. Questo evento nobilita piazza Santa Croce e ne fa il cuore dell’estate fiorentina”.

Benigni ripropone così la tradizione degli aedi, quei cantori mitici che diffondevano nelle piazze storie ormai senza tempo, restituendo alla poesia quell’antica tradizione eminentemente orale. La sua è un’interpretazione verace, sincera, appassionata, rigorosamente in accento toscano, lo stesso di Dante e dei suoi contemporanei. Rispettandone al contempo la ritmica, le assonanze e i numerosi enjambements.

Una recitazione oltremodo complessa, nella quale Benigni eccelle.

La Divina Commedia è il libro della bellezza, il vertice più alto di ogni espressione letteraria, dove immagini e metafore rimbalzano da ogni parola, apparendo sempre attuali. Le declamazioni di Benigni non fanno altro che rendere omaggio a un’opera popolare e complessa, volgare e aulica, antica e moderna. Soprattutto restituendola al suo habitat naturale: la piazza. Quella del popolo e di una tradizione che non avrà mai fine.

“Quando mi chiedono se Dante è ancora moderno” – commenta Benigni – “è come se mi chiedessero se è moderno il sole, l’acqua. Io voglio trasmettere che mi piace, che mi dà gioia…”. 

Facciamoci contagiare quindi, andando ad ascoltare questo omaggio carico di amore e passione. Quello che move il sole e l’altre stelle.

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