Gli altri musei. A Firenze e dintorni piccoli luoghi da conoscere

I grandi musei di Firenze possono mettere in ombra altri luoghi del sapere meno noti o meno valorizzati. Ecco a voi una guida per il turista più curioso.

Museo della Matematica

Museo matematica

Per gli amanti delle tabelline, della geometria, delle equazioni, nella periferia verso Scandicci, il Giardino di Archimede vi aspetta con le sue formule e il suo viaggio nella scienza. Curato dal matematico Enrico Giusti, allestito nelle sale dell’ex scuola per il turismo Marco Polo, questo museo ben si sposa con la sua struttura bizzarra e post industriale.

Mostre, attività ludiche e conferenze, fanno di questo museo un piacevole metodo pratico di conoscere e divertirsi con la matematica. Splendido il plastico che riproduce l’antica città di Firenze con le sedi delle scuole di abaco, ovvero quegli istituti che insegnavano agli artigiani i segreti dei numeri.

Firenze era insuperabile per quantità e qualità di queste scuole. Questo e altro si racconta al museo, tra la sala dedicata ai teoremi di Pitagora e quelle dove è possibile conoscere strumenti di calcolo e di precisione. In via di San Bartolo a Cintoia 19/a.

Museo del calcio

Il paradiso degli appassionati del calcio ma anche il modo più piacevole di conoscere le glorie e alcune delle storie più interessanti dello sport più amato dagli italiani.

Tecnologicamente avanzato, il Museo del Calcio di Coverciano farà battere il cuore dei tifosi più innamorati e interessare anche il più svogliato degli sportivi. Palloni, medaglie, scarpe, coppe, maglie, in quello che è un museo unico nel suo genere.

Quasi 1000 metri quadri di fotografie, filmati, cimeli. Un tesoro sportivo, un’eccellenza culturale, un modo allegro di passare un pomeriggio a Firenze. In Viale Aldo Palazzeschi 20.

Museo del figurino storico

Ospitato nel castello di Calenzano, alle porte di Firenze, un museo davvero unico che racconta un’usanza tutta toscana, e fiorentina in particolare: quella dei soldatini come strumenti didattici.

Vi sembra una proposta noiosa? Provate a fare un salto al museo e sgranerete gli occhi di fronte a questa esposizione fitta di modellini. Divertente, interessante e unico nel suo genere, il museo permette un percorso storico tra battaglie, guerre, conquiste, attraversando millenni di storia. In via del Castello 7 a Calenzano.

Museo della paglia e dell’intreccio

Vale proprio la pena arrivare sino a Signa per conoscere l’eleganza e la cultura artigianale della lavorazione della paglia.

Materiale legato a doppio filo al territorio e alle tradizioni. Il museo racconta la paglia come materia e dal punto di vista economico. La bellezza del cappello di paglia è raccontata attraverso le lavorazioni, la moda, la maestria degli artigiani.

Nelle  sale espositive non troverete la Venere di Botticelli ma tanta storia, attrezzi per la lavorazione e la memoria viva e ancora attuale di un’eccellenza del territorio fiorentino. In via degli Alberti 11 a Signa.

Museo Richard Ginori

Museo Doccia

La Manifattura di porcellane di Doccia, aperta nel 1737 dal marchese Carlo Ginori nella villa Buondelmonti presso Sesto Fiorentino, fu il primo impianto in Italia ad assumere dimensioni industriali.

Ora, sempre a Sesto, sul viale che porta a Prato, è possibile vedere da vicino la ceramica di Doccia di Richard Ginori, un trionfo di luce e artigianato che si snoda attraverso la raccolta degli oggetti in maiolica, porcellana e terraglia, realizzati dalla Manifattura dal 1737 a oggi. Da ammirare anche i modelli in piombo, terracotta, gesso, zolfo e cera. In viale Pratese 31 a Sesto Fiorentino.

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