Toshi, il giapponese che cucina il lampredotto

Sono stata a trovare Toshifumi Mitsubiki, gestore di un piccolo ristorante giapponese del centro storico fiorentino dove si cucina un piatto molto speciale.

Scarica la guida per mangiare a Firenze con meno di 10 €

Leggendo le recensioni in Rete, non ci sono dubbi: Iyo Iyo, caratteristico locale in Borgo Pinti, è la miglior sushia che potete trovare in città. A gestirla è Toshifumi Mitsubiki, famoso per la preparazione del sushi espresso, cucinato sempre sul momento come vorrebbe la tradizione, e per una ricetta nippo-fiorentina che cattura subito la mia attenzione.

Quando varco la soglia del piccolo ristorante, anche Toshi è appena arrivato e mi accoglie con l’impeccabile gentilezza che contraddistingue i giapponesi.

Non sono neanche le 19, ma nel locale c’è già una coppia di ragazzi venuti per assaggiare il suo celebre «lampredotto don». Mentre indossa solerte il suo grembiule da cucina, iniziamo la nostra chiacchierata.

lampredotto firenze

Da dove vieni?

Sono giapponese, da Shikoku, un’isola grande come la Sardegna vicino a Osaka. Proprio Ehime, il paese da cui provengo, duecento anni fa si chiamava Iyo. Per questo ho deciso di chiamare il ristorante Iyo Iyo.

La mia passione è da sempre la cucina toscana e sono venuto a Firenze proprio per impararla. Ho iniziato lavorando un paio d’anni al ristorante giapponese Eito, in via dei Neri, che oggi è chiuso. Poi sono stato al ristorante Le Murate, in seguito con un amico fiorentino decisi di aprire una trattoria nel 1997. A fine 2000 ho preso questo piccolo locale, che si chiamava Da Nello. 

sushi a firenze

Quali sono le tue specialità?

La sera preparo sushi espresso, cominciando a tagliare il pesce solo dopo aver preso le ordinazioni. Se comincio a tagliarlo prima, cambia troppo la consistenza. Oppure un antipasto di alici fritte, con aceto, zucchero, cipolla rossa. Altrimenti i nigiri, sai quelle polpettine di riso che si porta dietro Sampei quando va a pescare? 

Come si prepara il«lampredotto don»?

Preparo il lampredotto come negli altri posti: cotto nel brodo, con pomodoro concentrato e odori, ovvero carote, cipolle, sedano… Poi ci aggiungo il riso bianco giapponese, un po’ di tamagoyaki, un frittata giapponese che si arrotola mentre si cuoce, e lo zenzero Gari tagliato fine.

L’ora cruciale delle 20, momento in cui il locale comincia a riempirsi, è arrivata. Decido di andarmene, lasciando Toshi al suo lavoro.

Prima di uscire, mi rivolgo alla coppia seduta al tavolo vicino, intenta a gustarsi quel lampredotto tutto particolare: «com’è? », chiedo loro. L’inconfondibile gesto dell’ok, accompagnato da un sorriso a 32 denti, sono una risposta più che eloquente.

 

Cerchi un posto dove mangiare a Firenze spendendo poco? Scarica la nostra guida gratuita per pranzi e cene low cost in città. Basta un click!

Scarica la guida per mangiare a Firenze con meno di 10 €

Partecipa alla discussione