Firenze città dell’amore e del sushi

Deliziare il palato con la cucina giapponese è un magico esperimento sensoriale e passionale. Non ci credi? Allora ti racconto la storia di un incontro che ha come sfondo Firenze: la città più bella del mondo, insieme a Kyoto.

Scopri i manicaretti di Rukutei

Un invito cinematografico

La mia curiosità non conosce confini. Così, la primavera scorsa, decido di partecipare ad una retrospettiva sul noto regista giapponese Takeshi Kitano. Ad introdurre i film, un delicato fiore di ciliegio in un radioso mattino fiorentino: Masako, critica cinematografica, nata a Kyoto nel 50° anno dell’era Showa (1981).

Sono rapito dalla sua eleganza altera e in maniera un po’ maldestra finisco per invitarla a pranzo. Con mia enorme sorpresa acconsente. E visto che sono un po’ ignorante in materia, suggerisce di iniziarmi ai piaceri del cibo giapponese.

Il luogo prescelto è un indirizzo preciso, che rimarrà scolpito nella mia memoria: Via della Casaccia 23. Masako ha deciso di portarmi al ristorante giapponese Rukutei (“locale rilassante, felice”). Il nome pareva proprio un presagio fortunato.

Rukutei

Sushi mon amour

Ad accoglierci Lorenzo, il titolare e grande esperto nel settore della ristorazione. Masako ordina anche per me, io non oso oppormi. La scelta della mia partner è quella giusta per un profano della cucina del Sol Levante: “all you can eat”. Tradotto: ad una modica cifra si possono degustare tutte le pietanze che si vogliono.

Ed è qui che sorge qualche problemino. Masako mangia con i bastoncini, che pare le servano più per disegnare onde alla Hokusai che per mangiare. Io, invece, mi munisco di forchetta e coltello come se dovessi avventarmi su una bistecca alla fiorentina. La cosa fortunatamente sembra divertirla.

Devo ammetterlo, al Rukutei i differenti tipi di niigiri (polpettine di riso su cui vengono adagiate fettine di pesce crudo) e di sashimi accompagnato da salsa di soia con wasabi sono squisiti. Ok il sashimi non è compreso in “all you can eat”, ma come si fa a resistere! Da non perdere, poi, la Tempura soba con gamberoni fritti.

La stessa Masako sembra apprezzare molto. Secondo la critica cinematografica dei miei sogni, lo chef doveva essere pervaso dalla stessa beatitudine di Mikage: la cuoca protagonista del celebre romanzo Kitchen di Banana Yoshimoto.

Un origami con il tovagliolo

Il ristorante accogliente e il gusto raffinato delle pietanze creano una certa intimità. Confidenze sussurrate e silenzi palpitanti suggeriscono che un amore va lentamente prendendo forma, come un bellissimo origami.

Alla fine del pranzo, Masako ed io scegliamo di ordinare un dolce di riso. Lo mastico lentamente, con disciplina zen: l’amore fa miracoli! Salutiamo con gratitudine Lorenzo e terminiamo la giornata in un posto incantato. Il pasto aveva placato il nostro appetito, ma non la voglia di stare insieme.

Un amore appena sbocciato

Arrivati nel Giardino giapponese di Firenze, ci lasciamo cullare dal mormorio di un ruscello. Mentre una nuvola in lontananza lambisce la cupola del duomo, Masako promette di insegnarmi a fare un sushi buono come quello del Rukutei.

Io le faccio ironicamente presente che un tempo in Giappone il sushi potevano prepararlo solo gli uomini. Lei mi guarda seria e mi dice: “Ti secca una donna intraprendente?”… Il finale romantico lo lascio alla tua immaginazione.

Scopri i manicaretti di Rukutei

Ristorante Rukutei

Via della Casaccia 23 Firenze – 50136
Tel. 055 6504812
email: info@rakutei.it
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