Come preparare il castagnaccio perfetto

La castagna è un frutto secco tipico del periodo autunnale. Qui trovate come usarlo per preparare un dolce tipico della Toscana.

Le castagne

Con il loro sapore inconfondibile, le castagne diventano l’ingrediente principe di una moltitudine di ricette: pasta fresca, dolci e torte, biscotti, ripieni di selvaggina, oppure semplicemente bollite o “bruciate”.

È un alimento che si consiglia di consumare nel periodo invernale, poiché ha un apporto calorico elevato, oltre a contenere una buona quantità di proteine, vitamine e sali minerali. Le castagne dovrebbero essere consumate abitualmente, dato l’elevato apporto di sostanze amidacee: infatti il pane e la polenta, che un tempo si preparavano con la farina di castagne, assumevano un valore nutritivo maggiore rispetto alla farina di grano.

Il castagnaccio

Il castagnaccio è una torta non lievitata che nelle campagne veniva preparata solo con acqua e farina. In seguito sono nate molte varianti, sulle dosi, sull’altezza (c’è chi lo preferisce alto e chi basso), sull’abbinamento col vino (vin santo o vino novello), sugli ingredienti (le noci e il rosmarino). Non esiste una ricetta giusta o sbagliata, quindi andate tranquillamente a sbirciare nei libri di cucina di vostra madre o delle nonne.

La ricetta

Ingredienti

  • 300g di farina di castagne
  • 1 tazza di latte
  • 1 tazza di acqua
  • 3 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • qualche manciata di pinoli
  • qualche gheriglio di noci
  • uva sultanina
Preparazione

Fate rinvenire l’uvetta in acqua tiepida. Setacciate la farina ed unitevi il sale, lo zucchero, l’olio e poco per volta il latte. Mescolate bene con un mestolo di legno, unitevi l’acqua ottenendo una pastella fluida. Aggiungetevi infine l’uva, strizzata bene, i pinoli e le noci. Imburrate una teglia, versatevi il composto e prima di infornare per circa 50 minuti a 180°, versate un filo d’olio.

Il vostro castagnaccio sarà cotto quando si sarà formata una crosta spessa e ben colorita. Adatto alle merende dei più piccoli, si abbina bene come dessert ai pranzi domenicali.

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