Bistecca alla fiorentina, perchè si chiama così

Sebbene si tratti di uno dei piatti fiorentini per antonomasia, l’etimologia della bistecca alla fiorentina ha origini anglosassoni.

Nella Firenze medioevale si lavorava praticamente sempre e si mangiava sopratutto frattaglie, come lampredotto, minestroni di verdure e altri alimenti poveri. In questo contesto, esistevano anche molte feste legate a santi e tradizione, che non solo permettevano di saltare il lavoro, ma anche di mangiare qualcosa di diverso.

A Pasqua si andava a messa e si mangiavano cenci e frittelle, mentre per San Lorenzo, il santo finito sulla graticola, per ironia della sorte era usanza arrostire dei quarti di bue, tagliarli a fette, per poi distribuirli al popolo.

bistecca firenze - san lorenzo

Secondo la tradizione, nel XV secolo, durante i festeggiamenti della notte delle stelle, proprio davanti alla basilica di San Lorenzo venivano elargite queste porzioni di gran pezzo (l’antenato della bistecca alla fiorentina). E un gruppo di mercanti anglosassoni, che si trovava sul luogo, iniziò a richiedere insistemente e a gran voce: “Beef steak, please. Beef steak!” (una fetta di manzo, per favore).

Fu così che la pronuncia “bif steik” venne tradotta onomatopeicamente dai fiorentini, dando così origine alla parola bistecca. Che divenne così il sostantivo da sempre usato in italiano per indicare il taglio di carne più fiorentino al mondo. E che vi riportiamo nella ricetta “tradizionale”.

Ingredienti

1,5 kg circa di lombata di vitellone di razza chianina
sale
Olio d’oliva/ noce di burro

Preparazione

Mettete la bistecca senza condimento su una griglia di fil di ferro arroventata, dove i carboni che alimentano il fuoco abbiano fatto un po’ di cenere. Il calore emanato, scalderà in pochi minuti la carne anche sui due lati. Da evitare assolutamente l’utilizzo di piastre, griglie a gas, elettriche, con pietra refrattaria e simili.

La carne inizialmente deve essere collocata vicinissima ai carboni, affinché si possa formare una crosta e il succo non fuoriesca. Successivamente, dopo il primo minuto di cottura deve essere posta su di un fuoco più gentile.  La bistecca deve essere girata una sola volta e deve cuocere dai 3 ai 5 minuti per parte. Appena cotta, potete aggiungere iI sale e volendo servirla con un filo d’olio d’oliva, o una noce di burro sopra.

Come contorno, si consigliano fagioli cannellini all’olio o insalata. Il tutto, accompagnato da un Chianti Classico.

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