Tutti pazzi per il nuovo museo dell’Opera del Duomo

Da ottobre 2015 a Firenze c’è un altro museo che “dovete assolutamente vedere” è il nuovo Museo dell’Opera del Duomo.

Ne avete sicuramente sentito parlare e se siete ancora in dubbio se valga la pena o meno dedicare un pomeriggio per visitarlo è il momento di superarlo, la risposta è sì, ne vale la pena. Il nuovo museo dell’Opera del Duomo che si affaccia sull’abside del duomo, è uno spettacolare incontro tra architettura e arte e la prima è prepotentemente al servizio della seconda.

Se n’è parlato molto dunque, ma cosa c’è di tanto spettacolare in questo museo rimasto a lungo chiuso per restauro? Nel nuovo museo, che ha inglobato gli spazi del settecentesco ex Teatro degli Intrepidi già trasformato in garage nel 1914, gli architetti Adolfo Natalini e Guicciardini & Magni architetti hanno dato vita a un insieme di spazi inaspettati dal carattere incisivo e decisamente funzionale.

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Il merito del restauro è sicuramente quello di essere riuscito nella creazione di spazi moderni e allo stesso tempo insoliti e spettacolari ma più di ogni altra cosa, finalmente, è riuscito a far comprendere bene quale sia il contenuto di questo museo. E’ una sorta di iniezione di chiarezza che ordina secoli di attività, sfide e progetti del cantiere-Duomo e li presenta in modo decisamente efficace.

Il vuoto altissimo del Teatro degli Intrepidi è indiscutibilmente il nuovo centro del museo dove una ricostruita porzione della facciata del Duomo secondo il progetto di Arnolfo si affaccia su tre teche monumentali che contengono le porte originali del battistero. Tutto è estremo. Scorci, dimensioni e bellezza; questo è probabilmente lo spazio che colpisce e impressiona sopra a tutto.

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Altro nodo, sviluppato in maniera interessante è quello che riguarda la storia della cupola del Brunelleschi raccontata al primo livello con documenti, video, modelli e, al terzo livello, con una vista del tutto unica ricavata da un taglio nella copertura.

Anche Michelangelo, del quale il museo conserva la Pietà Bandini ha trovato uno spazio ad hoc essenziale ma arioso e misurato, che sa esaltarne l’assoluta straordinarietà.

I limiti dimensionali di alcuni spazi esistenti crea qualche disomogeneità, è un po’ difficile non perdere il filo e riuscire a seguire il percorso corretto tre le sale, nelle stanze più a ovest poi si ha quasi la sensazione di visitare un altro museo, ma le scelte dell’allestimento riescono tutto sommato a riportare l’equilibrio.

È un museo spettacolare che conquista subito e valorizza davvero le opere che contiene, e questo non è scontato.

 

Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze
Firenze, Via della Canonica, 1

Orario: tutti i giorni 9.00 – 19.00
Biglietto: 15.00 euro e comprende l’ingresso alla Cattedrale, alla Cripta, al Campanile, alla Cupola e al Battistero. Validità: 24 ore Fino al 24 gennaio biglietto speciale 12 euro
Museo dell’Opera del Duomo + Battistero di San Giovanni + mostra Bellezza divina a Palazzo Strozzi

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