L’arte dissacrante di Banksy a Palazzo Medici Riccardi

Fino al 24 febbraio 2019, il palazzo michelozziano ospiterà Banksy. This is not a photo opportunity, la mostra dedicata al più celebre artista della street art mondiale.

Promossa e prodotta dall’Associazione MetaMorfosi, con il Patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione di Mus.e., l’esposizione – a cura di Gianluca Marziani e Stefano S. Antonelli – mette insieme le immagini più popolari di Banksy, l’artista di origini inglesi di cui nessuno conosce l’identità.

Nonostante il mistero che lo circonda, e che ha contribuito ad accrescere la sua fama, le sue opere ironiche e dissacranti hanno suscitato un gran polverone nel mondo, per i messaggi che trasmettono, le tecniche creative adoperate e la loro presenza in contesti urbani poco mainstream ma assolutamente evocativi. L’ultimo dei suoi coup de théâtre risale allo scorso ottobre: dopo essere stata battuta da Sotheby’s per 1,2 milioni di euro, una delle sue opere si è improvvisamente distrutta. Una trovata geniale pensata per protestare contro la “mercificazione” dell’arte e il feticismo collezionistico.


La grande potenza etica e mediatica delle sue creazioni arriva dunque nella mostra fiorentina, nata dalla selezione di venti immagini tra le quarantasei che, tra il 2002 e il 2009, Banksy ha pubblicato su carta, vendendole di seguito tramite la sua “print house” Pictures On Walls in Commercial Rd. (Londra). In esse vengono riprodotti alcuni tra i suoi famosi interventi stradali, divenuti veri e propri “affreschi popolari”, spesso rimossi, rubati o semplicemente consumati dal tempo o dalle condizioni meteo.

A Palazzo Medici Riccardi ci sono serigrafie su carta di forte incisività visiva: da “Destroy Capitalism” (stancil apparso a Los Angeles dove alcuni individui formano una coda presso uno stand di merchandising), a “Barcode Leopard Tiger” (la prima in cui utilizza un codice a barre, sul muro di una casa di Bristol); e poi ancora “Laugh Now” che introduce uno dei soggetti ricorrenti, la scimmia, con il messaggio “Ridi adesso, ma un giorno saremo noi a comandare”; altro animale frequente è il ratto – “Love Rat” e “Gangsta Rat” ne sono l’esempio –, nel quale scorge un parallelismo con la condizione dello street artist: la StreetArt, per quanto insignificante, è degna di amore, esattamente come i ratti. Tra le opere esposte anche la celeberrima “Girl with balloon”, la bambina con il palloncino rosso, alla quale abbina il testo lapidario “C’è sempre una speranza”.

La mostra fiorentina è dunque una tappa obbligata per conoscere da vicino il noto artista che ha fatto della non convenzionalità la sua cifra stilistica. Alle immagini si abbinano messaggi scritti: segno che l’arte ha sempre qualcosa da comunicare, qualunque sia il luogo che la ospita o il tempo che la ri-produce.

A completamento del percorso espositivo di Firenze il pubblico ha a disposizione un’infografica sulla cronologia dell’artista, ampie schede storiche sulle opere con documentazione fotografica, i “black books” originali, poster originali di sue mostre, banconote contraffatte e una selezione di video.

Angelica Sicilia

 

DATA
19/10/2018 – 24/02/2019
ORARIO
9.00-19.00
INGRESSO
Via Cavour, 1, Firenze
PREZZI
intero + mostra € 10,00
ridotto + mostra € 6,00

 

Partecipa alla discussione