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Cose da Paz. Omaggio ad Andrea Pazienza

Esattamente 57 anni fa, nasceva il più grande illustratore e fumettista italiano dell’ultimo secolo: Andrea Pazienza.

Andrea Pazienza da San Menaio, Foggia, o come amava definirsi: il più famoso disegnatore pugliese del mondo. Per tutti gli altri, semplicemente Paz. Un artista con la a maiuscola: personalità profondissima, sensibile ed enigmatica. Un talento assoluto: folgorante e rivoluzionario lampo di magia nel mondo dell’arte consacrata al pop, il fumetto. Spingendosi oltre, con animo dissacrante e surreale.

Qualcosa di unico. Un uomo che usò matita e pennelli come Jimi Hendrix la chitarra elettrica, creando qualcosa di innovativo e inimitabile dal nulla. Colmando un vuoto, inventandolo e ri-disegnandolo in modalità personali e anomale. Fu, come il gotha dei fumettisti, anche un raffinato scrittore.

Paz, icona e voce di una generazione segnata dai tuoni delle contestazioni degli anni di piombo, dall’insofferenza diffusa verso una società globale che mutava velocemente: appiattendo tutto e tutti. Un genio disturbato, spesso sottovalutato; intrappolato in una lotta impari col lato oscuro di sé – l’eroina – che lo condannò a un finale prematuro.

Oggi, rimangono ancora le sue storie. Non solo il fedele specchio di un’epoca, ma anche classici senza tempo. Eccone alcune nella nostra gallery.

 

Andrea Pazienza – La frase celebre:

Perché la pazienza ha un limite, Pazienza no.”

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