5 mostre da non perdere a Firenze nel 2015

Da qualche giorno ho tra le mani il programma delle mostre per il 2015 a Firenze e sento di essere già in attesa dell’anno nuovo, già a decidere ora cosa di certo non dovrò perdermi.

Il 2015 sarà sicuramente un anno denso di attività, più di un progetto bolle in pentola e in concomitanza con l’Expo gli eventi ad hoc saranno molti, anche se, non ancora tutti confermati. Tra le mostre in programma dunque, molte cose interessanti, vi segnalo le 5 che io aspetto con più curiosità.

Gherardo delle Notti. Galleria degli Uffizi 10 febbraio – 24 maggio

Per la prima volta si dedica una mostra monografica a Gerrit van Honthorst e ai suoi anni di attività in Italia. Honthorst arrivò dall’Olanda nel 1610 circa e, per quella incredibile capacità di rappresentare scene a lume di candela dalla bellezza disarmante si guadagnò subito il nome di Gherardo delle Notti.

Se non conoscete questo pittore, una delle cui opere rimase gravemente danneggiata nell’attentato mafioso di via dei Georgofili nel 1993 e che di quel momento è rimasta simbolo, questa sarà l’occasione giusta. Honthorst è un pittore di straordinaria bellezza e se siete tra quelli che subiscono il fascino di Caravaggio la soddisfazione sarà garantita e questa mostra, imperdibile.

Piero di Cosimo. Galleria degli Uffizi 23 giugno – 27 settembre

Lo confesso, è la mia numero uno, quella che se proprio ne dovessi scegliere una sola sceglierei. Piero di Cosimo è fantasioso, geniale e bizzarro ed è impossibile rimanerne indifferenti. Vasari lo descrive poco socievole e eccentrico e io ho sempre pensato a lui come all’incarnazione di un tipico carattere fiorentino, anticonformista, un po’ folle e dannatamente capace.

piero di cosimo

Piero, la cui mostra prima di essere agli Uffizi sarà alla National Gallery di Washington, lavora a Firenze negli anni in cui la città è guidata la Lorenzo il Magnifico. La mostra dunque, con più di 100 opere, racconterà il suo tempo, il suo percorso, le influenze e le relazioni con gli artisti contemporanei. Se già conoscete Piero di Cosimo non avrete certo bisogno del mio consiglio, per tutti gli altri, assolutamente da vedere.

Carlo Dolci. Galleria Palatina 30 giugno – 15 novembre

Non di solo Rinascimento si vive. Ebbene si, nella Firenze del ‘600 qualcosa di interessante è successo, Pietro da Cortona a Palazzo Pitti per dirne una, ma non solo. Il ‘600 fiorentino ha i suoi protagonisti e Carlo Dolci è forse il più importante. La sua pittura, estremamente bella e raffinata è spesso stata definita quasi iperrealista, un aspetto che sicuramente vi lascerà stupiti e incantati.

carlo dolci

Questa dunque l’occasione per conoscere un pezzetto della storia pittorica fiorentina meno nota al grande pubblico, saranno esposti più di 70 dipinti autografi e avrete l’occasione di vedere altre opere di grandi artisti fiorentini a lui contemporanei come Cesare e Vincenzo Dandini, Felice Ficherelli e Matteo Rosselli.

Bellezza divina. Arte sacra da Gauguin a Fontana. Palazzo Strozzi 26 settembre – 24 gennaio 2016

Palazzo Strozzi, che apre il 2015 con la mostra Bronzi del mondo Ellenistico ha in serbo per fine anno una mostra il cui tema è senza dubbio intrigante e, almeno apparentemente, complesso.

Si propone un’analisi sull’arte sacra che va dagli anni ’80 dell’Ottocento fino al 1950. Una lettura inedita dunque che si inserisce nel complicato panorama artistico dell’epoca. A confronto ci saranno opere di Casorati, Guttuso, Fontana ma anche Van Gogh, Rodin e Munch solo per citarne alcuni. E se non vi incuriosisce questo!

Carlo Portelli. Galleria dell’Accademia 14 dicembre – 17 aprile 2016

Chi è Carlo Portelli? Dite la verità che l’avete pensato, io si. L’ho pensato alla presentazione di questa mostra e non mi capita spesso, il che è stato sicuramente motivo di grande curiosità nei confronti di questo pittore fiorentino della Maniera.

portelli

Un pittore che non ha avuto fino ad oggi grande fortuna critica. Il suo capolavoro, L’Immacolata Concezione, conservata proprio alla Galleria dell’Accademia, rivela la vicinanza con Rosso Fiorentino e ha in primo piano un nudo piuttosto sfacciato considerato, a fine ‘500, scandaloso. La mostra raccoglierà circa 50 opere tra dipinti, disegni e documenti, dopo di che non ci saranno più scuse.

 

 

Credits: immagine di copertina Gherardo delle Notti, Cena con suonatore di liuto, olio su tela, Firenze,Galleria degli Uffizi

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